Tutti abbiamo bisogno di gioia nella nostra vita, tutti siamo alla ricerca della felicità. La natura umana à stata creata per la gioia, e l’uomo, fino alla caduta nel peccato primordiale, sapeva contemplare e nutrirsi costantemente del dono della gioia della vita.
Mi propongo in queste brevi righe di poter esprimere almeno una parte della gioia a cui ci chiama Dio, che è la gioia a cui sono giunti alcuni dei santi e dei padri a noi vicini.
Un modello vivente della gioia in Cristo è rappresentato dall’archimandrita Teofil Paraian (1929-2009), noto anche come “il Padre della gioia”. Padre Teofil è stato un edificatore di anime e ha riportato molti alla vita spirituale in Cristo e nella Chiesa attraverso le sue prediche, le conferenze o le sue guide rivolte ai cristiani, ma soprattutto ai giovani, che negli anni Novanta, dopo la caduta del comunismo in Romania, avevano una sete particolarmente grande di Dio ed erano alla ricerca di punti di riferimento vivi.
Padre Teofil nacque il 3 marzo 1929 in una famiglia di contadini nel villaggio di Topârcea, vicino a Sibiu, primo di quattro fratelli, e a ricevuto al battesimo il nome di Ioan. Era cieco dalla nascita, motivo per cui frequentò una scuola elementare per persone non vedenti a Cluj-Napoca, tra il 1935 e il 1940. Ha proseguito gli studi in una scuola per non vedenti a Timişoara, tra il 1942 e il 1943, e fino al 1948 ha frequentato sempre a Timişoara un liceo per vedenti. In questo periodo conobbe il santo padre confessore Arsenie Boca, dal quale apprese la preghiera del cuore: “Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me il peccatore”, che praticò assiduamente anche prima di entrare nel monachesimo. Frequentata la Facoltà di Teologia di Sibiu, tra il 1948 e il 1952, il 1° aprile 1953 decise di entrare nella comunità del Monastero Brâncoveanu di Sâmbăta de Sus. Venne ordinato monaco nel giorno della festa dell’Assunzione della Vergine Maria, ricevendo il nome di Teofil, che in greco significa “amante di Dio”. Sette anni dopo la sua ordinazione monastica, sempre nella festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, padre Teofil fu ordinato diacono dal metropolita Nicolae Colan e il 13 maggio 1983, dopo 23 anni di diaconato, venne ordinato sacerdote dal metropolita Antonie Plămădeală. In quel momento ricevette anche l’ordinazione sacerdotale. Fino al 2009, quando è andato in Cielo ed è stato sepolto a Sambata de Sus, è stato un pilastro importante della Chiesa, occupandosi della crescita spirituale dei giovani. Ha tenuto numerose conferenze in oltre ottanta città del Paese, da cui stono stati ricavati diversi libri.
“Il padre della gioia” Teofil Paraian proponeva ovunque andasse una scala della felicità. Egli diceva che chi desidera essere felice deve essere credente (teopist). Chi ha fede in Dio si sforza di compiere la volontà di Dio e diventa servo di Dio (teodul). Chi conosce Dio, ama Dio (teofil), e chi ama Dio trova sicuramente la felicità (macarios, che in greco significa “felice”).
Pertanto, in parole semplici, Padre Teofil ci proponeva di salire questi gradini: fede in Dio, servizio a Dio, conoscenza di Dio, amore per Dio e felicità che deriva dall’amore per Dio. Padre Teofil considerava che questa fosse la via della felicità, e che potesse essere seguita da ogni persona.
Padre Teofil, il padre della gioia, spesso trasmetteva ai giovani e ai fedeli le seguenti parole spirituali, semplici ma di grande profondità:
- La nostra fede è una fede liberatrice.
- La misura della fede è la misura della vita.
- Supera te stesso attraverso la fede e donati attraverso l’amore.
- Prima il dovere e poi la gioia.
- Ciò che fai, ti fa.
Sono un grande padre spirituale per coloro che mi ascoltano, piccolo per coloro che non mi ascoltano e nulla per coloro che mi evitano.
- L’amicizia è ispirata alla realtà del Paradiso.
- Pensate in modo positivo per vivere bene ed essere felici.
- Se desiderate mettere ordine nella vostra vita, dovete prima mettere ordine nella vostra mente.
- Abbiate un cuore di genitore, un cuore di fratello e un cuore di amico.
- Padre Teofil proponeva a tutti un programma di vita spirituale che mantenesse la loro salute spirituale e fisica:
- Andate in chiesa la domenica e nei giorni festivi.
- Iniziare e terminare la giornata con Dio: preghiera del mattino, della sera e preghiera durante i pasti.
- Leggere ogni giorno due capitoli del Nuovo Testamento.
Padre Bogdan Constantin


